WinBox l’emulazione PC-Dos definitiva ?

Voglio parlarvi di WinBox uno strumento utile per l’emulazione, creazione di macchine PC datate, grazie a questo strumento potremo emulare sistemi 486, ma anche 386 sino alle generazioni più recenti di processori Intel Pentium II, oltre a ciò vengono messi a disposizione un vasto numero di modelli PC pre-assemblati da differenti marchi:

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WinBox in realtà è uno strumento che si appoggia su un altro software orientato all’emulazione/virtualizzazione di PC di vecchia generazione, ovvero: x86Box, quest’ultimo può essere utilizzato stand alone, ed è necessario sia presente per l’utilizzo di WinBox, ma resta un pochino “macchinoso” nell’uso, richiede il recupero di file bios per l’uso e la configurazione di differenti profili di macchine e potrebbe risultare “lungo” da domare. Mi sento quindi di consigliare l’accoppiata WinBoxx86Box che al momento possiamo senza dubbio definire vincente.

Vediamo come iniziare nell’uso di WinBox, come prima cosa sarà necessario scaricare appunto, sia x86Box, che WinBox, questo per la prima installazione, successivamente sarà WinBox a ricercare gli aggiornamenti e ad aggiornare anche x86Box. A questo link  potete scaricare x86Box, come noterete la faccenda è piuttosto “complicata” se non siete già avvezzi a muovervi su GitHub, non spaventatevi i link per i download delle varie versioni li trovate cmq in fondo alla pagina:

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Una volta installato, ricordiamoci però che WinBox, vorrà poi conoscere il percorso di quest’ultimo, possiamo scaricare ed installare, appunto WinBox, che trovate a questo link, per scaricarlo fate riferimento alla voce releases che trovate a destra della pagina:

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Procedete pure con le installazioni di entrambi i pacchetti, dopo di che possiamo andare a creare la nostra prima macchina virtuale vintage ed iniziare a divertirci. Io ho voluto ricreate il mio primo PC ovvero un Pentium 120Mhz con 16Mb di ram, 800Mb di HD, scheda video Cirrus Logic GD 543x, scheda audio AdLib ed un lettore CD-Rom generico a velocità 4x. Una vera bomba di PC non trovate ? Purtroppo non ricordo assolutamente il modello della scheda madre, si perché sarà possibile andare a scegliere nello specifico la scheda madre tra quelle disponibili.
Durante la fase di creazione inizieremo scegliendo il tipo di PC, come anticipato abbiamo a disposizione dei modelli di computer pre-assemblati di differenti marche, se ve lo state chiedendo, no, non è disponibile il NEC-PC88. Prima ancora di iniziare con le opzioni di configurazione, vi viene proposto di scegliere un percorso di installazione dove “sistemare” i file del vostro nuovo PC, raccomando di scegliere un percorso personalizzato e soprattutto di creare cartelle differenti per ogni macchina che andremo a creare.

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nello specifico scegliamo la base Intel Pentium basata PCI, nella fase successiva potremmo scegliere la frequenza a cui opera la CPU, non preoccupatevi della poca possibilità di scelta in questa fase, successivamente si potranno definire con maggiore precisione le specifiche hardware.

Possiamo personalizzare la dimensione del disco, per macchine di questo tipo io consigliere un HD tra i 400Mb e 1Gb di capacità, nello specifico memore del mio primo disco fisso su PC ho optato per una capacità di 800Mb, ricordiamoci che se è possibile spaziare con le scelte in termini di specifiche hardware, queste potrebbero poi successivamente andare in conflitto:

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una volta definita la dimensione del nostro disco possiamo procedere con la conclusione, (per ora), della configurazione del nostro retro-PC, selezioniamo la spunta su mostra più opzioni dopo la creazione.

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Al termine si aprirà la finestra di dialogo per il settaggio delle impostazioni specifiche, da qui  potremo andare a definire numerosissimi parametri per la configurazione hardware della nostra macchina, partendo dalla scheda madre, processore e via dicendo, vediamo di configurare un vecchio pc basato su processore Pentium, scegliamo una frequenza di 120Mhz e 16Mb di memoria Ram

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scegliete come scheda video una potentissima Cirrus Logic GD5430, che vi verrà fornita con ben 2Mb di Ram, e disabilitate tranquillamente l’opzione “Grafica Voodoo” a quei tempi le uniche cose di Voodoo che c’erano in giro erano le bamboline. Proseguiamo con la scelta della scheda audio, in aderenza la mio primo computer Pentium andremo a scegliere una famosa AdLib

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Sono disponibili moltissime altre opzioni, potremmo andare a selezionare controller specifici per i dischi fissi, controller SCSI e altre schede esterne, lascio alla vostra fantasia e vogli di sperimentare, tenente sempre in considerazione che le configurazioni dovranno essere equilibrate per non incorrere in eventuali conflitti e mal funzionamenti.
Ora dobbiamo preoccuparci del software, si perché avremo necessità di installare un sistema operativo per lo meno, al tempo era già disponibile Windows 95, tuttavia io optai per avere il DOS con Windows 3.11, vediamo come procedere.

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questa è la schermata che vedremo al primo avvio del nostro PC, CPU, Ram, configurazione delle periferiche quali HD e CD-Rom, dovremo entrare nel BIOS e settare/verificare la configurazione per data e ora, unitamente a ciò sarà necessario settare la sequenza di boot, che ci servirà per l’installazione del sistema

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Salvate le impostazioni del BIOS, impostando la sequenza di boot come A, C inizieranno i dolori, si perché ora abbiamo un PC virtuale, ma senza alcun sistema operativo installato e configurato. Partiamo con l’installazione del DOS nella versione 6.22, l’ultima prima del passaggio alla versione “”integrata”” in Windows 95, su questo ci sarebbe da dire, ma andiamo avanti…

Partiamo dal DOS, che potrete scaricare direttamente dal link indicato di seguito, si tratta di un file zip contenente le immagini dei 3 dischi di installazione:

per inserire i floppy dovrete di volta in volta montare e smontare l’immagine di questi, potete farlo dal menu Dispositivi/Floppy (3,5” 1.44M)/Immagine esistente/ a questo punto andate a recuperare il file .IMG del primo disco, riavviate la macchina dal menu Azioni/Riavvia e se tutto è corretto il sistema farà il boot dal floppy:

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Avviate l’installazione del DOS, ricordate che vi sarà richiesto un riavvio con boot sempre dal disco A: per procedere con la formattazione del disco fisso e, ovviamente, di sostituire man mano che vi sarà richiesto i floppy di installazione. Dovrete quindi di volta in volta rimuovere il floppy dal menu Dispositivi/Floppy (3.5” 1.44M)/Eject (nome dell’immagine del disco montato).

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Seguite passo passo le istruzione per l’installazione del Dos, non dovrebbe essere troppo complicato. Nel caso nell’immediato futuro preparerò un video apposito. Successivamente, salvo che non vi accontentiate del DOS 6.22 è possibile installa Windows 3.11, sempre ipotizzando che si voglia costruire quello che è stato il mio primo PC Pentium, volendo su questo sistema si posso apportare modifiche/upgrade, di processore e Ram per installare Windows 95 o anche Windows 98… Per ora continuiamo con l’installazione di Windows 3.11. Di seguito potete scaricare i dischetti di installazione (ben 8).

anche in questo caso dovremo procedere con l’installazione via floppy, i dischetti di Windows 3.11 non prevedevano il boot e il setup va lanciato dal DOS, inseriamo quindi il primo disco e lanciamo il comando setup.exe dal primo floppy, l’installazione è guidata basterà seguire le indicazioni a schermo.

Nel prossimo articolo vedremo come configurare un poco il sistema ed installare i driver per le periferiche non che il supporto per la navigazione internet.

Stay tuned…

restauro di un vecchio PC IBM (parte 2)

Continua, e volge al termine, il restauro del vecchio PC IBM, arrivata la RAM e la pasta termica ho provveduto al riassemblaggio delle componenti, tuttavia si è evidenziato che uno dei quattro moduli di RAM è difettoso, questo è un po’ un problema in quanto essendo venduti a coppie devo capire, mi rivolgerò all’assistenza Amazon come fare il reso di uno soltanto se possibile.

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p align=”justify”>La fase di revisione non è ancora terminata, infatti sto ancora aspettando il disco SSD, che probabilmente arriverà tra un po’ di tempo, visto il costo… Ho provvisoriamente installato un HD meccanico della Seagate da 1TB, così per iniziare a provare le configurazioni software, una distribuzione Linux, Debian based ovviamente, potrebbe rivelarsi la scelta migliore. Ho provato con HAIKU OS, erede di BeOS, che riconosciuto tutto l’hardware, ma che purtroppo una volta installato non fa il boot correttamente dal disco interno. Cercherò la soluzione in giro sulla rete, ammesso che ci sia…  Non ho ricollegato il floppy, cosa che farò sicuramente alla prossima riapertura del case.

Restauro di un vecchio PC IBM

Mi è capitato in casa un vecchio PC IBM, proprio marcato IBM, un vecchio PC basato su CPU Pentium 4 risalente all’inizio degli anni 2000, la macchina si presenta in condizioni estetiche  discrete, sporca con qualcosa di appiccicoso colato sul case,   ma non danneggiata, nemmeno troppo rumorosa considerando la polvere accumulata all’interno ed il disco meccanico,  Il DVD Rom è completamente sfondato, rotto in maniera grave, con il carrello bloccato e parti meccaniche rotte. il disco interno, incredibilmente  SATA, un Maxtor da 80GB, una capacità che oggi non basterebbe nemmeno per installare un COD qualsiasi…

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La RAM installata a bordo 512Mb su DDR 400 CL 3, un po’ pochina anche per un Windows XP d’annata. Per il resto da notare la presenza sia dei connettori SATA che di quelli EIDE, la motherboard prevede anche la presenza di una connessione USB pin per le porte anteriori.

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l’idea è quella di ripulirlo al meglio smontandolo completamente e ad oggi è quello che ho fatto, smontare il dissipatore che si trova sulla CPU, come detto un Intel Pentium 4, ripulire la pasta termica ormai sicuramente secca e non più efficace, portare la RAM a 4Gb e sostituire il disco con un SSD. Ho scelto materiali economici all’uso proprio per stringere il più possibile sui costi.

Ho voluto però acquistare una scheda video, a essendo la piastra madre dota di uno slot AGP dedicato, non so a quale velocità, ho cercato su eBay, e ho trovato ed acquistato una scheda video Xelo basata su GPU nVidia Geforce 4 con 64Mb di RAM. L’idea alla fine è di riproporre un PC utile a retrogaming di titoli per computer di fine anni 90 inizio anni 2000.

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Vi terrò aggiornati con le prossime attività di “revisione” di questo PC IBM del tutto inaspettato. Lascio nel caso i link ai prodotti che ho acquistato su Amazon.

Lavori eseguiti oggi: Smontaggio completo e pulizia, ci ho trovato dentro anche un ragno morto, rimozione del dissipatore e annichilimento della pasta termica vecchia, pulizia/trattamento delle plastiche frontali, sostituzione del vecchio DVD-Rom con un CD-ROM PlexWriter, originale Plextor, su interfaccia IDE…

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to be continued…

Kolude K1 Tastiera HUB

La Kolude K1 è una tastiera per PC e Mac che presenta una particolarità, oltre ad essere una normale tastiera a membrana, la Kolude K1 è un HUB completo per la connessione del nostro computer a diverse periferiche esterne. E’ infatti possibile collegare con un singolo cavo la tastiera, ad esempio al nostro portatile, e nel mentre, collegare la nostra tastiera ad un monitor esterno e ad altre periferiche per mezzo degli specifici ingressi posti sul retro.

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Si tratta di un prodotto unico nel suo genera nel quale mi sono imbattuto per caso girovagando su kickstarter alla ricerca di qualche tastiera innovativa. Ordinata in febbraio la tastiera mi è stata recapitata solo a fine agosto, purtroppo dopo una mail abbastanza dura inviata al supporto logistico… Iniziamo con il precisare che si tratta di una tastiera a membrana, interamente costruita in alluminio si presenta con una qualità costruttiva impressionante, ottimamente rifinita ed incredibilmente solida, non sono riuscito minimamente a farla flettere.
La dotazione di porte è piuttosto ricca, abbiamo una porta HDMI 4K UHD da 30Hz, che ci garantisce ottima compatibilità con il monitor al quale ci connetteremo, tre porte USB 3.0, una porta USB tipo C con suporto alla ricarica sino a 100W, e supporto PD, uno slot SD ed uno MicroSD… Insomma dovrebbero essere tutti contenti in questo senso.

Nella confezione troveremo, ovviamente la tastiera e un cavo USB tipo C 3.1, un piccolo foglietto ripiegato che riassume le funzioni e le specifiche del prodotto  e due orrendi gommini da appiccicare sotto la testiera per avere un maggiore rialzo rispetto a quello decisamente insufficiente proposto dalla tastiera nuda e cruda.
Oltre a quanto sopra abbiamo la retroilluminazione dei tasti di luce blu, con tre differenti livelli di intensità, nulla di pacchiano, ma funzionale se si lavora al buio.


L’ho provata un paio di giorni in abbinamento sia ad un portatile Windows che ad un Mac e non è male, la corsa dei tasti non è lunghissima ma risulta confortevole nell’uso intenso, ho scritto molto senza particolari sensazioni di fastidio, la spaziatura dei tasti è ottima, probabilmente aiuta il fatto che siano tondi,   non mi è mai capitato di premere due tasti insieme, cosa che mi accade spesso sulle tastiere tradizionali. Scordatevi quindi il feeling di una tastiera meccanica, questa, ripeto, è  membrana ma è silenziosissima, ideale per un uso  in ufficio. Arrivi e colleghi al volo il tuo portatile alla tastiera, come faresti con un HUB tradizionale e sei pronto a lavorare, trovo sia un’idea geniale…



La tastiera non è esente da piccoli difetti di gioventù, uno su tutti l’assenza di un paio di piedini regolabili per il rialzo, assemblati nella struttura. e l’assenza del tasto Windows all’inizio si sente un po’ soprattutto se come me pur cambiando spesso tastiera, siete abituati ad averlo sempre li, se usate molte shortcut da tastiera come il sottoscritto, all’inizio dovrete farci un po’ la mano…
Il costo è adeguato anche perché al momento del mio acquisto, ovvero a febbraio, non c’era nulla di analogo, salvo un clone dal costo di 30 euro lontanissimo dalla qualità costruttive che che contraddistingue la vera Kolude K1. Potete acquistarla  ha un prezzo che si attesta sui 130 euro più spedizione se siete al di fuori degli USA, io l’ho aspettata parecchio a causa del lockdown che ha purtroppo influenzato produzione dei pezzi e spedizioni.
Potete acquistarla da quì

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